“Buongiorno , la chiamo perché credo che il mio cane sia posseduto…”..queste sono le parole che sento dire dai proprietari appena il cucciolo entra nella nuova casa. Di sicuro, per chi non ha mai provato l’ebrezza di svegliarsi al mattino con una bella pozza di pipì da pulire, o è rimasto sveglio tutta la notte per i pianti e gli ululati, è difficile pensare che tutto ciò sia assolutamente normale e fisiologico.

Crescere un cucciolo è impegnativo, richiede tempo ed energie che dobbiamo essere sicuri di poter spendere una volta che il nostro cucciolo è entrato in casa. I primi giorni sono pieni di fermento e insieme alla gioia c’è anche il timore di non essere all’altezza della situazione, o di mal comprendere quelli che sono gli atteggiamenti tipici di un piccolo quattro zampe che si trova catapultato in una nuova realtà familiare.

Pensiamo a quando noi andiamo a casa di persone estranee, magari ci dobbiamo fermare più giorni, dormire più notti, condividere il bagno, fare colazione al loro tavolo, non ci sentiremmo un po’ imbarazzati? Ecco guardiamo con gli occhi di un cucciolo, che non ha gli strumenti di un adulto, che ha vissuto dalla nascita con la sua mamma e i suoi fratelli e sorelle, che ha conosciuto qualche persona ma sempre all’interno delle dinamiche familiari che gli sono proprie, che ha iniziato a percepire il mondo in seno ai suoi simili: la mancanza di conoscenza e di confidenza crea disagio, soggezione, timore.

Se abbiamo deciso di far entrare nella nostra casa e nella nostra vita un cucciolo, dobbiamo prima di tutto sapere che il momento giusto per poterlo adottare è tra i 60 e i 65 giorni, non prima. Prepariamo la casa in modo che possa essere confortevole per lui e comoda da gestire per noi, per esempio prendiamo un bel cuscino imbottito e sfoderabile in modo da poterlo lavare spesso, e mettiamolo in un posto della casa che non sia troppo vicino all’ingresso o al passaggio di persone, in modo da non disturbarlo, ma nemmeno che sia troppo isolato, in modo che possa partecipare alla vita quotidiana della famiglia.

Se abbiamo tappeti e oggetti di valore è meglio per qualche tempo metterli in un luogo sicuro, lontano dalle pipì e dalle fauci del nuovo arrivato: sapete che anche i nostri amici cani, quando sono cuccioli, attraversano una fase orale proprio come i bimbi? La bocca è uno strumento di conoscenza, quindi equipaggiatevi con strumenti adatti per favorire la masticazione ( kong, ossetti) al fine di arginare i danni al mobilio!

Prima notte: molto spesso sento dire che per un cucciolo è meglio abituarsi da subito a dormire da solo…niente di più sbagliato. Il cucciolo, che fino alla notte prima dormiva con mamma e fratelli si ritrova in un ambiente che non conosce, con persone estranee e per di più senza nessuno della sua famiglia d’origine. E’ giustamente spaventato. Facciamo un piccolo sacrificio e, se vogliamo non dorma in camera nostra, scegliamo per lui una stanza e lì dormiamo con lui per almeno una decina di giorni, mettendo una brandina per noi e un cuscino per lui.

Questi fatidici 10 giorni servono non solo a lui, per ambientarsi e conoscervi, ma anche a voi per poter conoscere lui, prendere le misure su come gestirlo in casa e fuori. Sarebbe ottimale dedicare questi primi momenti a lui, in modo che non si senta disorientato, ma accolto nella nuova nicchia familiare.

Portatelo fuori spesso per aiutarlo a fare i bisogni fuori casa anche 5/6 volte al dì, anche se per un cucciolo è normale non trattenere le deiezioni fino al 4/5 mese. Non punitelo ma create le condizioni affinché possa comprendere che la “toilette” per lui è fuori.

Giocate, siate condivisivi, fate in modo che non solo debba essere lui ad entrare nella vostra vita, ma anche un po’ voi ad entrare nella sua.entra nella nuova casa.

a cura di Elisabetta Mariani educatore cinofilo - Tambra – http://www.asdtambra.it/index.html