Se volete adottare un amico a 4 zampe, perché non cercarlo proprio in una struttura comunale, come un canile? In questo modo si può aiutare un cane in difficoltà, che magari ne ha passate tante ed è 

in cerca dell’affetto di una famiglia. Sono molte le iniziative, in varie città d’Italia, che agevolano la scelta di adottare un peloso presso queste strutture e mettono al primo posto il bene dei cani che, ovviamente, dovranno essere accolti semplicemente come meravigliosi compagni di vita e non utilizzati per qualsivoglia attività lavorativa o di caccia.

Nel 2009 è stata Savona ad attivarsi, approvando un regolamento per la concessione di contributi per l’adozione di cani randagi ricoverati presso il canile municipale: chi volesse adottare un peloso doveva garantirgli le cure adeguate, un trattamento corretto e dare la disponibilità per eventuali visite senza preavviso negli uffici comunali preposti. Il rimborso prevedeva 300€, 400€ se l’affidatario avesse superato i 65 anni di età o fosse stato diversamente abile, o 600€ se il cane avesse superato i 6 anni di età.
Altre amministrazioni comunali, da nord a sud, agevolano chi desidera adottare un cane e decide di farlo in un canile; ad Uggiano La Chiesa (LE) sono previsti incentivi di 250€ per ogni cane adottato forniti in mangimi e beni necessari alla cura del peloso, ma anche percorsi di educazione di base e socializzazione presso un centro cinofilo convenzionato. Stessa cosa a Terni, dove nel 2014 i primi dieci cittadini che hanno deciso di adottare un amico a 4 zampe al canile municipale di Colleluna hanno ricevuto un incentivo di 150€ per il primo anno, ma anche a Rignano sull’Arno e a Pontassieve (FI), che hanno previsto un contributo finanziario, in base all’età di cane e padrone, per il primo anno di adozione. I comuni di Santa Giusta (OR) e Verrucchio (RI) rimborsano rispettivamente 250€ in un anno e fino a 1000€ in due anni per spese veterinarie e alimentari, mentre quelli di Eboli (SA), Massa di Somma (NA) e Damiano (LT) si spingono fino a tre anni di agevolazioni fiscali, vaccinazioni e visite periodiche.
Da quest’anno poi è partito un progetto del Comune di Arezzo, che prevede degli incentivi per chi sceglie di adottare un ospite del canile comunale di La Cella: microchip gratuito, sterilizzazione gratuita delle femmine, visita sanitaria di preadozione, visita e vaccinazione gratuita presso lo stesso canile comunale per i successivi tre anni dall’adozione. Il comune catanese di San Giovanni La Punta invece, dallo scorso ottobre ha lanciato un’iniziativa intitolata “Adotta un amico a 4 zampe” con l’obiettivo di aumentare le adozioni, far risparmiare non solo i proprietari ma anche la struttura stessa e fornire un contributo economico annuale per tutta la vita del peloso: chi vuole prendere con sé un cane deve essere maggiorenne, domiciliato nel comune di San Giovanni, poter garantire un corretto trattamento del 4 zampe, essere disponibile per visite post adozione da parte del comune e, ovviamente, non aver subito condanne per maltrattamento di animali.

Tutti questi esempi ci ricordano che adottare un cane, soprattutto in un canile, è un gesto d’amore nei confronti dei pelosi e soprattutto, ci aiuta a migliorare la nostra vita, in tutti i sensi!

a cura della redazione di Networkdacani

Adottare un cane