Portare il cane al mare diventa fortunatamente più facile rispetto il passato. In genere l’accesso ai cani sulla spiaggia è regolato dalle ordinanze comunali, che si consiglia sempre di consultare prima di partire o di scegliere la destinazione. Tenendo presente che se l’accesso alla spiaggia è consentito solo nelle prime ore della mattina e in orari preserali, il proprietario sarà costretto a lasciarlo molte ore da solo a casa o in albergo.

Decidere di dividere la propria vita con un animale non deve mai essere una decisione presa con leggerezza. In particolare, il cane. Sia esso cucciolo o adulto, sia di razza o meticcio, una volta portato a casa potrebbe rivelare delle sorprese. E noi dovremo essere preparati ad affrontare con razionalità e tranquillità ogni possibile problema. Come ho già scritto in un articolo precedente, prima di scegliere il soggetto dovremo aver fatto un’attenta riflessione, su noi stessi, sulla nostra famiglia, sul nostro tempo libero, sulla nostra abitazione.
 
Non si scelgono i cani su Internet! Non sono capi di abbigliamento; non basta una foto o una storia triste o il fatto che i genitori di quel cucciolo siano campioni per avere la certezza che esso sarà il nostro amico per sempre!
 
Prima di portare a casa il cagnolino dovremo aver già predisposto dei luoghi sicuri dove lasciarlo in nostra assenza. E un luogo sicuro per un cane non è un salotto, o un cortile con una recinzione deficitaria. Un appartamento è un posto pericolosissimo per un cucciolo: prese elettriche da tutte le parti, oggetti minuscoli lasciati in giro possono rivelarsi pericolosi. Per non parlare di un buco nella rete da dove il cagnolino può scappare e finire investito o perdersi.
 
Anche un cane adulto, non educato, lasciato da solo in un appartamento può creare problemi, per esempio abbaiando in modo ininterrotto durante la nostra assenza o distruggendo divani e graffiando porte. Qualsiasi cane, inoltre, non può essere felice restando chiuso in una stanza o su un terrazzo per ore e ore!
 
Ricordatevi che non è una soluzione affiancare un altro cane al primo. Inserire un secondo o un terzo soggetto nel branco-famiglia, a mio avviso, va fatto con l’aiuto e i consigli di un vero esperto di comportamento canino.
 
Tutti i componenti della famiglia devono prendersi cura del loro beniamino, nei tempi e nei modi più consoni per ognuno ovviamente, ma seguendo una linea guida comune, altrimenti il povero cane finirà presto stressato,insicuro o perfino aggressivo.
 
E’ per tutta questa serie di fattori che la scelta del cane adatto è di importanza fondamentale. Una persona pigra non può scegliere una razza iper attiva, una fragile anziana non acquisterà un molosso, un amante del trekking alpino non si porterà a casa un bull-dog!
 
Nel prossimo articolo affronteremo un tema di importanza assoluta: la convivenza bambino-cane!

 a cura di Daniela Castellani educatore cinofilo - Centro Cinofilo Lupo Nero - http://www.centrocinofiloluponero.com/ 

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Esistono al mondo circa 500 razze canine riconosciute dagli organismi cinofili ufficiali e almeno altre duecento non riconosciute. Immaginate: 700 tipi diversi di cani, dall’enorme Irish Wolfhound al piccolissimo chihuahua attraverso morfologie agli antipodi come basset-hound

Prendere un cane? Prenderne uno di razza o adottare un cane in difficoltà? Acquistare un cane conoscendo il suo albero genealogico è importante per avere informazioni sulla storia della sua famiglia (genitori, nonni e così via) e sul suo stato di salute!