Le statistiche ospedaliere dimostrano che è tra le mura domestiche che si registrano le aggressioni canine più numerose e che i bambini sono tra le figure che maggiormente ne subiscono le conseguenze.

 

Questo succede perché spesso c’è un problema di comunicazione e di incomprensione tra cane e proprietario. Vorrei, quindi, attraverso questo breve articolo cercare di fare informazione e di diffondere un po’ di cultura cinofila per evitare e prevenire spiacevoli incidenti.

La minaccia è la prima fase del comportamento di aggressione, quindi, se il vostro cane ringhia per qualsiasi motivo sarà necessario capire la causa ed agire per prevenire la fase consumatoria del comportamento aggressivo, ovvero, il morso. Il ringhio non va mai punito, è necessario capire cosa ha spinto il cane a minacciare e prevenire il comportamento. Se non siete esperti, contattate un medico veterinario comportamentalista che vi aiuterà a capire il disagio del vostro animale.

L’abbraccio nel cane ha un significato opposto rispetto all’uomo. Nel cane, infatti, è simile ad una monta, e le reazioni che può suscitare questo comportamento sono di paura o di irritazione, quindi, bisogna insegnare ai più piccoli che i cani non si abbracciano.

Il sorriso per l’uomo ha un significato di felicità, nella scimmia di paura e nel cane e nel lupo di aggressività. Evitate, dunque, di mostrare i denti a cani spaventati o che non si conoscono.

Lo sguardo tra cane e proprietario dovrebbe avere il significato di focalizzazione, il cane dovrebbe apprendere che è necessario chiedere al proprietario, attraverso lo sguardo, il permesso di raggiungere un target, come per esempio un conspecifico che sta al di là della strada. Uno sguardo fisso, però, accompagnato da postura rigida può essere minaccioso. Il mio consiglio, quando siete in difficoltà con un cane, è di socchiudere gli occhi girando di lato la testa, invierete così un segnale di pacificazione utile a far slittare un comportamento di competizione in uno di cura.

E’ dentro le mura domestiche e all’interno delle scuole che bisogna informare i più piccoli, attraverso progetti di zooantropologia didattica. Questa disciplina studia la relazione tra uomo e animale e i contributi che ne derivano dal loro incontro. Il bambino deve conoscere l’alterità animale, ovvero, capire che il cane è un soggetto e non un oggetto da sfruttare o che deve obbedire, deve poter comunicare con lui, conoscendo il suo linguaggio e capendone i significati attraverso un interscambio di informazioni da cui beneficeranno entrambi.

Alcuni dati che meritano un’attenta riflessione: la distribuzione delle morsicature avviene soprattutto in estate, nei week end, tra la fine del pomeriggio e l’inizio della serata (Parrish, 1959; Harris, 1974; Daniels, 1986). I proprietari di sesso maschile tra i 41 e i 65 anni sono i più colpiti e i cani maschi sono 3,4 volte più mordaci delle femmine (Veterinary Record, 1991). Le razze coinvolte maggiormente sono i meticci, seguono poi i maremmani, pitbull, pastori tedeschi. I bambini tra i 0 e i 12 anni sono le vittime più sensibili e le morsicature avvengono soprattutto quando stanno giocando con il cane, o quando tentano di svegliarlo (Shewell, 1991). I bambini sotto i 4 anni sono esposti in percentuale doppia ad attacchi che richiedono ospedalizzazione rispetto agli individui tra gli 11 e i 45 anni (Thompson, 1997). Le sedi più colpite sono le appendici (braccia e gambe), mentre i cani di proprietà tendono a mordere in testa o in viso.

Piccoli consigli salva vita: quando incontriamo un cane sciolto con intenzioni non benevoli è d’obbligo rimanere fermi, girare la testa di lato, leccarsi le labbra, socchiudere gli occhi, non parlare né urlare, non correre e non dare le spalle, non abbassarsi o cadere. E’ importante rimanere fermi finché il cane, dopo avervi annusato si allontana da voi.

A cura di Cristiana Matteocci Medico veterinario comportamentalista ed educatore cinofilo - http://www.cristianamatteocci.it/