Il gruppo dei levrieri è una razza antichissima, risalente, secondo gli ultimi ritrovamenti, a ben 6000 anni fa e, con 13 tipologie diverse, costituisce una classe a sé stante nell’elenco delle razze dell’ENCI (la X).

Quando, in un centro cinofilo, vediamo una serie di attrezzi messi in sequenza o in ordine sparso, la nostra mente corre immediatamente all’Agility Dog.

Che differenza c'è fra un educatore cinofilo e un addestratore? Ecco qui qualche consiglio grazie al quale potrete scegliere a chi affidare il vostro cane... (e anche voi)!
L’educatore si preoccupa di far sviluppare tutte le competenze del cane, sia fisiche sia mentali, così da renderlo in grado di vivere nel contesto urbano senza problemi.
Gli strumenti utilizzati dall’Educatore Cinofilo sono la 

Per comprendere meglio questo ampio argomento, faremo una piccola analisi dei principali problemi comportamentali del cane.
Dall’analisi dei risultati ottenuti in tutto il mondo scaturisce che i comportamenti problematici più frequenti nel cane sono:

Premetto che, non essendo veterinario, tratterò questo argomento in maniera meramente informativa, senza addentrarmi in alcuna specifica clinica: tuttavia, ritengo indispensabile che anche noi educatori ed addestratori ricordiamo ai nostri clienti la pericolosità della torsione gastrica nel cane (Gastric Dilatation Volvulus – GDV) e

Rumori forti, scoppi, botti di capodanno, tuoni…il tuo cane ha paura?! C’e un modo per aiutarlo?!

Assolutamente SI!!!

Anche per i cani esistono precisi stati d’animo che possono essere causati o modificati a seconda delle attività proposte.

Ogni specie animale ha il proprio linguaggio, più o meno articolato, e i cani, in quanto animali sociali, hanno sviluppato un sistema di comunicazione per comunicare i propri stati emotivi e per garantire la funzionalità del branco. Turid Rugaas ha studiato quelli che ha definito i “segnali calmanti”, una classificazione di segnali

Alcuni animali vengono presi da uno stato di apprensione nel momento in cui intuiscono che stanno per essere lasciati da soli o comunque senza il membro
familiare a cui sono emotivamente più legati; il fattore scatenante può essere, ad esempio, l'umano che infila le scarpe o prende le chiavi per uscire.