È importante ricordarsi che i bambini, soprattutto i neonati, per il cane non sono delle persone piccole ma degli esseri viventi differenti. Infatti i bambini hanno un odore diverso da quello degli adulti, vocalizzano in maniera differente e si muovono diversamente da noi. Perciò è possibile che il cane o il gatto possano reagire con paura

Non pensiamo di aver scoperto l’America! L’idea del cane tutor affonda le sue radici in un passato ben più antico e assai più ramificato di quello che gli educatori cinofili moderni mediamente immaginano.

In natura esistono tantissimi modi di comunicare, ma sicuramente la comunicazione più affascinante e misteriosa è quella olfattiva, cioè quella che si basa sullo scambio di segnali di tipo chimico.

Il cane è un animale altamente sociale e si integra all’interno della famiglia umana come un componente del gruppo. Il nostro amico a quattro zampe pensa al plurale (a differenza dell’amico a due zampe che è un individualista nato!) e ricerca un ruolo all’interno del branco misto che è rappresentato dalla famiglia. È, inoltre, un animale abitudinario, impara velocemente la routine quotidiana ed è un campione nel leggere il linguaggio del corpo.

La spinta a mangiare sostanze non commestibili e non nutritive, nel caso degli animali rappresentate da sabbia, cemento, terra, sassi, tessuti, giocattoli o
pezzi di plastica, fili elettrici, ecc.. viene definita Pica, o picacismo.

Tanto per cominciare sfatiamo immediatamente un mito tanto assurdo quanto vecchio a morire: mettere il muso nella pipì del cane dopo che l'ha fatta non solo non serve, ma mortifica il cane e crea da subito distanza emotiva tra di voi. Dovete capire che il momento del distacco del cucciolo dalla mamma e dai fratellini è delicato e mortificare il cane è sbagliato e controproducente, specialmente all'inizio della vostra relazione.

Il comportamento di aggressione è stato definito in etologia come una minaccia o un atto fisico contro l'equilibrio psichico e fisico di un individuo. Un'altra definizione precisa che “tutti i comportamenti che hanno come risultato il costringere un altro individuo a rimanere a distanza, sia in termini di spazio, sia di contatto sociale, possono essere definiti aggressivi anche se non si verifica alcun danno fisico".

Una minaccia può essere considerata un'aggressione in cui si verifica una forte enfatizzazione della fase iniziale del comportamento aggressivo e un'inibizione della fase finale.
In un aggressione vera e propria invece, si ha una contrazione della fase di minaccia, una scarsa o assente comunicazione dell'intento aggressivo e la disinibizione della fase finale.

Nell'introduzione del suo libro “Le chien agressifJoel Dehasse scrive:

“La credenza popolare descrive il cane aggressivo come un cane cattivo, dominante e responsabile di azioni intenzionalmente malvagie. Ma il cane aggressivo è tutt'altro.
Può essere difensivo o offensivo, controllato o meno, prevedibile o imprevedibile... può pinzare o mordere forte... può anche essere seducente e affettuoso, può prendere iniziative e aiutare le persone in caso di bisogno. Un cane aggressivo ha molte sfaccettature”.

Con questo passaggio Dehasse vuole spiegarci che un cane può manifestare un comportamento di aggressione in diversi modi, per diversi motivi, con diverse intenzioni e, se vogliamo realmente prevedere, prevenire e comprendere le sue motivazioni, dobbiamo svolgere un'analisi molto attenta delle cause e dell'espressione delle sue intenzioni.
L'aggressività è un'espressione dell'etogramma canino (insieme dei comportamenti naturali che caratterizzano una specie). Il problema non è quindi l'aggressività, bensì l'espressione di comportamenti di aggressione in situazioni che potrebbero essere affrontate in un modo completamente differente.

Non dimentichiamoci che la maggior parte delle aggressioni avviene in ambiente domestico e le vittime sono solitamente persone note al cane.
Una maggiore conoscenza dei bisogni del cane, delle caratteristiche etologiche e specifiche di razza e del suo modo di comunicare sono fondamentali per evitare spiacevoli incidenti.

a cura di Katia Galbiati - medico veterinario - www.asdtambra.it 

 

I cani sono animali sociali, molto comunicativi sia con gli altri pelosi che con l’uomo, con una forte motivazione all’esplorazione ed una conseguente necessità di movimento.
Vivere in canile significa spesso isolamento, contatti con l’uomo limitati, mancanza di stimoli e di libertà nell’ambiente e tutto questo determina un peggioramento del benessere di un cane e un manifestarsi di comportamenti stereotipati o anormali.

Si parla tantissimo e spesso senza cognizione di causa di pet therapy e già la definizione significa un po' tutto e niente. 
Dobbiamo infatti parlare di:

  • AAT attività assistite da animali,
  • di EAT educazione assistita da animali
  • e infine di TAA terapia assistita da animali.

Parliamo delle punture di insetti per i nostri cani: i sintomi possono essere locali, quali prurito, gonfiore, dolore e rossore della zona colpita, oppure estesi e in questo caso il gonfiore si estende oltre la parte lesa. Come prima cosa lavare con acqua e sapone, applicare ghiaccio per