I giochi di attivazione mentale

Per fare attivazione mentale e arricchire sempre di più il proprio repertorio di giochi basta esser dotati di una buona fantasia e saper vedere gli oggetti sotto vesti diverse da quelle in cui siamo soliti utilizzarli. Ecco che una ciotola può trasformarsi da semplice contenitore a gioco e via dicendo per qualsiasi oggetto.

Ovviamente bisogna sempre prestare attenzione all’oggetto ed essere sempre sicuri che non possa diventare potenzialmente pericoloso e quindi utilizzare solo strumenti sicuri e sorvegliare (come sottolineato anche prima) lo svolgersi del lavoro!

L’attivazione mentale e lo stress:

Quando un cane cerca di risolvere uno dei giochi di attivazione mentale può capitare che vada in stress: non c’è da preoccuparsi! Un certo livello di stress è normale ed accettabile, l’importante è che il cane non cada nel così detto stress negativo … se così fosse sta a noi “aiutarlo” ad uscirne e rimetterlo nelle condizioni di poter lavorare. Da qui si capisce l’importanza di saper comunicare con il cane e saper come utilizzare i segnali di calma! E’ importante sapere come comportarsi quando vediamo che il cane manifesta segnali di stress in modo da essere in grado di affrontare queste situazioni. Dobbiamo comunque tener presente che il cane quando cerca di risolvere il gioco per arrivare al premio non è costretto a risolverlo e non sta subendo nessun maltrattamento, si sta cimentando semplicemente in qualcosa che lui stesso sceglie di cercare di risolvere e nessuno lo obbliga a persistere … se vuole può smettere! Se il cane non riesce a risolvere quel gioco sta a noi saper trovare un gioco più semplice per far terminare la sessione di lavoro in positivo in modo che il cane non si senta demotivato, scoraggiato e perda interesse nel lavoro che stiamo facendo… il gioco che non ha risolto lo riproporremo un altro giorno … non dobbiamo mai avere fretta!
L’attivazione mentale va praticata in un ambiente sicuro in cui si possa dare la possibilità al cane di muoversi liberamente e scaricare lo stress senza rischiare di farsi male; il cane dovrà quindi essere libero di abbaiare, grattare, muoversi, allontanarsi  e fare tutto quello di cui ha bisogno per calmarsi e abbassare la sua soglia di stress.  In ogni caso noi non dobbiamo mai suggerirgli la soluzione, sgridarlo, interromperlo, richiamarlo o fare qualsiasi cosa vada ad influire sulla sua autonomia di ragionamento per arrivare alla risoluzione del gioco … dobbiamo lasciarlo sempre libero di provare, sbagliare e risolvere a modo suo!

a cura di Sabrina Brusa - Ciac centro istruzione amici del canewww.ciac-varese.it

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