La Rally Obedience nasce quasi per caso negli Stati Uniti nel 2002, grazie agli esercizi di riscaldamento che il dottor Charles Kramer effettua con il suo cane, prima delle gare di Obedience a cui partecipa. La disciplina arriva qualche anno più tardi anche in Italia ed ottiene sempre più successo con il passare del tempo, grazie al fatto che, più che la

performance, qui viene premiato l'affiatamento con il proprio cane. Proprio per questo è uno sport adatto a tutti, giovani e meno giovani, perfetto per chi vuole continuare a divertirsi con il proprio peloso dopo un percorso di educazione di base.

In Italia la Rally è riconosciuta dal Coni ed ogni Federazione Cinofila che la contempla fra le proprie discipline, ha un suo regolamento. Le gare sono organizzate dalle Associazioni Sportive autorizzate ed appaiono nei calendari delle Federazioni. Ad ogni gara è assegnato un giudice ufficiale.

Nelle gare di Rally Obedience il binomio cane-conduttore affronta un percorso contrassegnato da varie tappe: ogni tappa è indicata da un cartello che può richiedere un esercizio statico o di movimento, come ad esempio il seduto o una svolta a sinistra di 270 gradi. Il numero dei cartelli e la difficoltà degli esercizi variano a seconda dei vari gradi (puppy, esordiente, grado 1 e così via). Il percorso può essere effettuato con guinzaglio o senza, a seconda del grado e dei vari regolamenti.
Assolutamente vietati maltrattamenti, collari a strozzo e qualsiasi tipo di comportamento intimidatorio o scorretto nei confronti del cane. Vince chi compie meno errori nel minor tempo.
L’atmosfera che si respira durante queste manifestazioni è molto cordiale e rilassata; i partecipanti sono sia proprietari che professionisti del settore, ed ognuno di loro arriva in campo con lo stesso obiettivo: passare una bella giornata in compagnia del proprio cane e degli amici, cercando di dare il meglio durante quei due minuti di performance.

Dopo le iscrizioni, che iniziano solitamente la domenica mattina verso le 8, alle 9 inizia la gara. In campo il primo partecipante con il suo cane, il giudice con un assistente, il cronometrista e l’addetto alle chiamate. Il binomio attraversa la linea di partenza ed il cronometrista dà il via al tempo. Serve molta concentrazione per affrontare il percorso senza commettere errori. Esegue e supera gli esercizi indicati dai cartelli. La sintonia è perfetta. E’ al traguardo. Applausi e tantissimi complimenti al cane, che scodinzola felice.
Questa è la sintesi della gara di una delle tante coppie partecipanti. Stanno diventando sempre di più e così pure le Società Sportive organizzatrici, questo è indice della popolarità e del gradimento che riscuote questa disciplina in Italia.