Lo scorso mese abbiamo parlato delle diverse attività che si possono svolgere con il proprio amico a quattro zampe, questo mese vediamo un po' più nel dettaglio il nosework e l'attivazione metale! L’ATTIVAZIONE MENTALE O IL PROBLEM SOLVING:
In queste attività sono proposti al cane una serie di giochi da risolvere in piena autonomia, costringendo il cane ad usare la testa a ragionare, azioni per le quali è necessario calmarsi e concentrarsi. Il padrone diviene propositore di nuove attività che risolte dal cane ne infondono autostima. Come nella mobility la propriocettività viene stimolata; il cane deve usare il muso per spingere un cassetto che contiene cibo, le zampe per tirare un tappetino che nasconde un premio etc. Le attività mentali stancano moltissimo il cane (20 minuti sono come una corsa di un’ora in un prato) ma a differenza di quelle fisiche che alzano il livello emozionale del cane, con queste l’animale entra in uno stato di equilibrio e appagamento. In queste attività è necessario saper riconoscere i segni derivanti dalla frustrazione del cane nel non riuscire inizialmente a risolvere i problemi proposti e saper quindi adeguare il livello di difficoltà al soggetto in modo che ne “esca sempre vincitore”, e sia incentivato a tornare a ragionare e risolvere altri enigmi. Si tratta di attività apparentemente semplici che devono però essere svolte seguendo regole precise che cambiano in relazione al soggetto e alla situazione. Con un po’ di pazienza e manualità è possibile costruirsi giochi in casa e in autonomia, sfruttando bottiglie di acqua vuote, tubi per patatine, mollette e altro. Queste attività infine si rivelano molto utili per cani che hanno difficoltà fisiche temporanee (malattie, convalescenze etc) e che per diverse ragioni non possono magari uscire di casa (anche se non possono certo in senso ampio sostituire le passeggiate quotidiane).

IL NOSEWORK O LA DISCRIMINZAZIONE OLFATTIVA:
Grazie a queste attività sia il conduttore sia il cane hanno una fantastica opportunità: il primo scoprire le enormi potenzialità dell’olfatto del cane e il secondo tornare ad esercitare un senso ormai sopito dalla vita urbana, ma che rappresenta una delle sue più grandi competenze: l’olfatto. Citando una famosa addestratrice del settore, per fare comprendere le abilità olfattive, si dice che un cane addestrato all'uso dell’olfatto è in grado di trovare una sostanza grande come due granelli di sabbia in una spiaggia lunga 50 metri e larga 5 ad una profondità di 5 cm.
Del resto è proprio grazie all’olfatto che oltre 16.000 anni fa è nata la collaborazione tra l’uomo e il cane (allo scopo si legga il mio articolo “Quando il cane salvò l’uomo”. Le capacità in questo senso sono note e per certi versi incredibili; i cani con il naso rintracciano in pratica qualsiasi sostanza, dagli esplosivi alla droga, alle persone scomparse e in alcuni casi persino i marcatori tumorali, diagnosticando questa terribile malattia solo annusando urine o respiro delle persone malate.
Far cercare un portafoglio o un mazzo di chiavi smarriti, fare trovare una persona nascosta o del cibo sono solo alcuni dei giochi che si possono fare con il vostro cane, specialmente se dimostra di amare l’uso del naso, come forse già fa quando talvolta nelle vostre uscite quotidiane mostra un interesse verso gli odori che a voi pare incomprensibile (magari è appena passata una femmina in calore)!

a cura di Davide Calcatelli educatore cinofilo - Canabile – http://www.canabile.it/


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