Tanto per cominciare sfatiamo immediatamente un mito tanto assurdo quanto vecchio a morire: mettere il muso nella pipì del cane dopo che l'ha fatta non solo non serve, ma mortifica il cane e crea da subito distanza emotiva tra di voi. Dovete capire che il momento del distacco del cucciolo dalla mamma e dai fratellini è delicato e mortificare il cane è sbagliato e controproducente, specialmente all'inizio della vostra relazione. Se lo fate smettete immediatamente e dite agli altri di smettere, è davvero un'assurdità! Fatta questa doverosa premessa, vediamo come agire: 

Quando sgridarlo quindi e come ? 

Il cane capirà che non deve fare la pipì in casa solo se colto sul fatto, né un attimo prima né un attimo dopo; solo in quel momento potrete esprimere il vostro disappunto. Attenzione però a come lo fate: se sarete troppo severi con lui potrebbe arrivare a non sporcare più in vostra presenza, nemmeno fuori casa, ovvero l'opposto di ciò che desideriamo avvenga prima possibile. Questo ultimo caso è meno raro di ciò che credete, specialmente con soggetti più sensibili per età e indole e che per questo temono particolarmente il vostro rimprovero; alcuni arrivano a sporcare solo al rientro a casa, appena cioè si sentono al sicuro, ovvero lontano da voi e dai vostri rimproveri, da soli e in un angolo appartato, alimentandovi la tanto comprensibile quanto errata convinzione che desiderino sfidarvi o peggio farvi un dispetto.
Tutto questo ovviamente non farà altro che innescare e alimentare un circolo vizioso che avrà il solo effetto di aumentare la probabilità di ulteriori pipì "casalinghe" indesiderate.

Ecco inoltre un altro importante dettaglio sul come rivolgersi al cane durante la pipì in casa: quando lo cogliete in flagranza di "reato", per farlo è meglio NON usare il "NO!", ma termini più morbidi come un "hey!" oppure un "quindi?!" oppure ancora un "allora?!"; il cane capirà dal tono che qualcosa non va e in questo modo sarà più semplice raggiungere il nostro vero obiettivo in questa circostanza: fargli capire che non stiamo in realtà disapprovando la sua azione, bensì il luogo che ha scelto per compierla, ovvero il pavimento di casa nostra.

In questa circostanza il "NO!" è un termine troppo perentorio, che viene vissuto da cani particolarmente sensibili quasi come una piccola "violenza"... in fondo ci stiamo rivolgendo ad un cucciolo che fa una cosa naturale come la pipì! Per inciso il "NO!", affinché sia sempre efficace, è necessario usarlo con cautela se non in quei casi in cui il cane deve interrompere immediatamente la sua azione senza esitare, ad esempio come quando corre un rischio grave (attraversare la strada inseguendo un gatto).
Capite da soli quindi che siamo in questo caso ben lontani dal contesto della pipì già iniziata da un cucciolo, che non riesce a interrompere poiché non ha evidentemente ancora alcun controllo della sua vescica.

Cosa fare invece quando sporca fuori? Come incentivarlo a continuare a sporcare fuori?

Quando lo cogliete a sporcare fuori lodate la sua azione e, per farlo, aspettate che abbia terminato; dirgli "bravo" mentre la sta facendo infatti non è il momento giusto, poiché potrebbe metterlo a disagio o spingerlo a fermarsi (cosa che probabilmente non riuscirebbe comunque a fare). "Rinforzarlo" (termine tecnico per dire "premiarlo") con un "bravo!" all'esterno va benissimo e risulta particolarmente utile sopratutto se siete stati troppo severi a sgridarlo in casa, correndo i rischi già spiegati.
Continuate in questo senso fino a quando le volte in cui sporcherà fuori saranno maggiori di quelle in cui sporcherà in casa; a quel punto sarete sulla buona strada per aver risolto il vostro problema. Esistono infine momenti in cui il cane è più propenso a sporcare e atteggiamenti che rivelano tali momenti, o indicatori e "trucchi" da utilizzare durante la notte o in particolari momenti della giornata, anche per stimolare la sua pipì in modo da essere pronti a farlo uscire e a premiarlo nel momento giusto.
Perfino la scelta delle superfici dove farlo sporcare in casa o del tipo di detersivo usato per la pulizia dei pavimenti possono risultare determinanti per applicare le giuste strategie, così come alcuni trucchi pratici per farlo arrivare al piano terra senza che faccia pipì nel caso in cui abitiate in un palazzo anziché in una villetta.
Per capire come gestire questa e altre delicate fasi dei primi momenti insieme, chiedete la consulenza di un educatore cinofilo preparato che saprà spiegarveli e farveli interpretare nel modo giusto, e sopratutto applicarli al vostro specifico contesto, aspetto tanto importante quanto trascurato.

a cura di Davide Calcatelli educatore cinofilo - Canabile – http://www.canabile.it/ 

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