L’argomento è delicato e interessa tutti noi che quotidianamente portiamo a spasso il nostro cane: stiamo camminando pacifici per i fatti nostri, quando ecco spuntare da dietro l’angolo un altro umano con cane al seguito (...o viceversa). Il nostro cane si è già allertato, l’incontro pare inevitabile: cosa si fa?

La maggior parte delle volte i due conduttori cercano di scambiarsi più informazioni possibili a distanza e in un nanosecondo: è maschio? È femmina? È intero? Va d’accordo con tutti? Nel frattempo i due cani stanno già tirando come se stessero trainando la slitta di Babbo Natale!


Qui urge una premessa importante: per poter consentire al nostro peloso di godere del giro che stiamo facendo, sfruttando appieno tutte le possibilità di annusare, indagare, esplorare, guardare, sentire (è questo che il cane ama fare in passeggiata, i bisognini sono importanti ma non di certo lo scopo del giro), è fondamentale utilizzare una bella pettorina e un guinzaglio lungo.
Le leggi italiane prevedono che il guinzaglio sia al massimo di 1,5 mt, ma utilizzando un guinzaglio da addestramento di almeno 2,5 mt è facile regolarlo con gli appositi moschettoni, adattandolo alla situazione, come ad esempio la presenza di molte persone intorno a noi.
Il guinzaglio lungo permetterà anche al nostro cane di essere in grado di esprimersi al meglio quando incontra un altro cane, mettendo in atto tutti i riti di “buona educazione” del caso (avvicinarsi all’altro cane allargando la propria traiettoria, mettersi di lato e non frontale etc).
Quello che succede la maggior parte delle volte, invece, è che il conduttore, accortosi di un altro cane che sopraggiunge, tiri il proprio a sé accorciando il guinzaglio,  pensando così di proteggerlo da un possibile incontro indesiderato; in realtà il cane è in grado di gestire da solo questo tipo di evenienza, e ridurgli lo spazio di azione, impedendogli di esprimersi liberamente anche a distanza, non fa altro che metterlo sulla difensiva e pronto a reagire. Il pensiero che induciamo subito nel nostro cane sarà: “attenzione, nemico in avvicinamento, pronti all'attacco”.
Ricordiamoci quindi di tenere il guinzaglio lungo e morbido per permettere al nostro cane di esplorare e, soprattutto, comunicare con i suoi simili.

Ci stiamo avvicinando al fulcro del nostro ragionamento: è corretto allora fare avvicinare due cani al guinzaglio? Generalmente sarebbe meglio di no, per i motivi di cui sopra: il guinzaglio impedisce una buona comunicazione tra cani e non consente loro di mettere in atto la prima arma difensiva che per istinto ogni cane, percepito un pericolo, adotterebbe: la fuga. Inoltre, la nostra presenza all'altro capo del guinzaglio fa sì che il cane si senta in dovere di stare sulla difensiva.
Lasciare liberi i cani di conoscersi rappresenterebbe il rischio minore, sebbene ci rendiamo conto che questo non sia sempre possibile, anzi, trattandosi spesso di passeggiate in città, lo è raramente.

La soluzione allora può essere questa: se abbiamo spazio, lasciamo il guinzaglio lungo e morbido, in modo da permettere al cane di gestire l'incontro, lasciandogli lo spazio e il tempo per farlo; se invece siamo su uno stretto marciapiede e vediamo sopraggiungere un cane, mettiamo in atto un segnale diplomatico, scendendo dal marciapiede e cambiando la nostra traiettoria, senza dirigerci verso l’altro cane in linea retta. E’ un segnale di non belligeranza e permette di continuare la passeggiata senza problemi.
In ultimo, un importantissimo consiglio: facciamo socializzare i nostri cani il più possibile, soprattutto se cuccioli, anche partecipando alle diverse classi di socializzazione che si organizzano ormai in tutte le città, o facendogli frequentare un asilo. Un cane socializzato è un cane felice, equilibrato, con un bagaglio di esperienze positive che renderà molto più serena ed appagante la sua vita...e anche la nostra!

a cura di Ylenia e Laura - Asilo Can Can - http://www.asilocancan.it/