Quando si decide di prendere un cane bisogna sapere che si hanno degli obblighi, non solo nei suoi confronti, ma anche nei confronti delle altre persone e dello Stato in cui viviamo. Fra questi ci sono il dovere di identificare e registrare il nostro peloso, dobbiamo vaccinarlo per garantire la sua

salute, se si trova un quattro zampe è obbligatorio denunciarlo in modo che possa ritrovare il suo padrone, soccorrerlo in caso di bisogno o di incidente stradale in cui è coinvolto un peloso.

La legge italiana delega alle singole Regioni la regolamentazione per l’identificazione e la registrazione dei cani. Prima era obbligatorio il tatuaggio, ma dal 2005 è stato sostituito con il microchip: questo è il sistema identificativo nazionale riconosciuto!

In questo modo il nostro peloso sarà registrato all’Anagrafe Canina della regione di appartenenza, una banca dati del Ministero della Salute che raccoglie tutte le informazioni sui 4 zampe italiani. Benché l’anagrafe canina sia regionale, veterinari e altri professionisti del settore possono risalire ai dati del nostro cagnolino da tutta Italia.
Grazie al microchip e alla registrazione si possono combattere fenomeni come il randagismo e rintracciare il proprietario di un cane smarrito!

Quando si decide di prendere un cane, se lo si prende da un allevatore o in canile, sarà già microchippato perché l’obbligo è di eseguire questa operazione tra i 30 gg e i 2 mesi di vita. Se, però, il nuovo arrivato in famiglia non è ancora microchippato nessun problema: presso il nostro veterinario di fiducia o presso la ASL di riferimento gli potremo far mettere il microchip pagando una sanzione per aver superato i limiti di età!

a cura della Redazione di Networkdacani