La fobia verso i botti di capodanno è un problema molto comune nei cani. La fobia può insorgere in qualsiasi momento della vita del cane e non è da escludere che un soggetto che non ha mai avuto questo tipo di problema possa

svilupparlo in futuro. Ogni proprietario deve evitare di esporlo a tale rischio proteggendolo il più possibile dall’esposizione a questi eventi.

Quando il cane ha ormai sviluppato tale fobia è necessario seguire alcuni accorgimenti per aiutarlo a superare questo periodo critico che insorge in questi periodi dell’anno. È sconsigliato di portarlo a passeggio nelle ore critiche per evitare che entri in contatto con lo stimolo fobico. È necessario restare con il cane durante tutta la notte per tenerlo sotto controllo e mettere in atto alcune strategie che facciano in modo che viva questi momenti nel modo meno traumatico possibile.

Non deve mai essere lasciato in giardino o in terrazzo ma tenuto in casa con i proprietari: lasciare a disposizione una ciotola d’acqua, chiudere finestre, abbassare le tapparelle o chiudere completamente le persiane, accendere la radio e la TV ad un volume piuttosto alto. Durante i primi botti, mentre il cane è ancora tranquillo, è utile provare a distrarlo tenendolo impegnato in qualche attività piacevole che può essere un gioco di movimento (pallina) o un gioco di fiuto oppure un osso da rosicchiare.

Se dovesse iniziare a spaventarsi bisogna ignorarlo il più possibile sebbene qualsiasi proprietario sia normalmente tentato di interagire con il proprio cane nel tentativo di rassicurarlo. Tuttavia occorre considerare che ogni carezza o parola non farebbe altro che rinforzare l’emozione negativa del cane. Se rovescia qualche oggetto o se urina in casa non va assolutamente sgridato. Se cerca un nascondiglio va lasciato fare senza chiamarlo o andare dal cane per consolarlo. È fondamentale riprendere le interazioni appena appare più rilassato, accarezzarlo e lodarlo quando si dimostra calmo.

L’intervento di un veterinario esperto in comportamento risulta essere molto utile impostando una terapia che aiuta il cane a star meglio, alla quale spesso abbina una specifica terapia comportamentale basata su un programma di controcondizionamento e desensibilizzazione durante la quale vengono rinforzati i comportamenti calmi ed trattati i comportamenti contrari affinché gradualmente tendano a scomparire.

Se necessario può decidere di associare una terapia farmacologica apposita. Come per tutte le fobie la tempestività di intervento risulta di primaria importanza. È quindi consigliata una visita veterinaria specialistica ai primi segnali di paura verso questi stimoli presso un medico veterinario specialista in medicina comportamentale.

a cura di Silvia Giudici educatore cinofilo - Wedding Dog Service – http://www.weddingdogservice.it/

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