Quando un cane, adulto o cucciolo, entra nella nostra vita, comincia un viaggio affascinante e bellissimo. Certo, occorre subito provvedere alla sua educazione, imparare come gestirlo e come relazionarsi nel modo corretto, capire il linguaggio del cane e sapere che devono soddisfare alcuni bisogni fisici e mentali per poter

vivere in modo sereno, equilibrato e felice. Non dimentichiamo che, quella canina, è una specie differente dalla nostra. Per aiutare il proprietario nell’educazione del suo amico a 4 zampe, potrebbe essere fondamentale rivolgersi ad un educatore cinofilo professionista ed accreditato. Purtroppo molto spesso, si trascura l’aspetto educativo e il cane potrebbe andare incontro a situazioni di ansia e di stress, dovute alla bassa stimolazione, all’incomprensione, all’isolamento sociale, alla deprivazione sensoriale o a situazioni stressanti come cambiamenti improvvisi o ambienti di vita inadeguati.

La maggior parte delle volte viene poco considerato l’assetto emotivo del cane: un cane troppo “bravo” e tranquillo oppure uno troppo agitato non sono mai stati emotivi in equilibrio che, a lungo andare, posso portare a dei gravi problemi comportamentali.

Accorgersi il prima possibile che qualcosa non va, oppure meglio ancora, prevenire, è sempre la migliore cura. Rivolgiamoci subito ad uno specialista, un educatore cinofilo ci potrà aiutare.

Qui di seguito riportiamo alcuni comportamenti del cane che, se manifestati, ci devono mettere subito in guardia.

Questi comportamenti vengono divisi in 2 classificazioni:

  1. PROBLEMI COMPORTAMENTALI: aggressività, paure, fobie e ansie, ansia da separazione
  2. COMPORTAMENTI OSSESSIVI-COMPULSIVI O STEREOTIPATICI: azioni strane, ripetute sempre identiche che non hanno una finalità o uno scopo definito

Per quanto riguarda il primo punto, se il nostro cane non riesce a stare da solo, mostra comportamenti aggressivi verso cani o persone, mostra paure, rivolgiamoci subito ad un professionista.

Per quanto riguarda il secondo punto, è meglio chiarire quali sono i comportamenti stereotipati e ossessivi-compulsivi

  • inseguirsi e prendersi la coda,
  • mordersi o leccarsi insistentemente il fianco o le zampe,
  • abbaiare in modo ripetitivo e monotono anche senza stimoli,
  • iperattività e forte agitazione (anche durante la notte)
  • distruttività
  • disturbi eliminatori
  • inseguire luci in modo ossessivo o le allucinazioni vere e proprie.

Alcuni di questi comportamenti possono essere dovuti ad un problema fisico, per questo la prima cosa da fare è una visita veterinaria accurata.

Se il veterinario non riscontra nessun problema fisico alla base del comportamento, si tratta di un disturbo comportamentale.

I cani che mettono in atto questi comportamenti lo fanno in modo ossessivo, senza rendersene conto, spesso non rispondono ai richiamo o ai tentativi del proprietario di distrarlo, e in alcuni casi più gravi possono perfino mordere se vengono interrotti.

Può capitare che questi comportamenti inizino come richiesta di attenzione: il proprietario che vede il suo cane rincorrersi la coda lo trova divertente e ride, premiando il cane che quindi ripeterà sempre più spesso il comportamento per ricevere attenzioni.

Bisogna garantire ai nostri cani l’adeguata quantità di attenzioni e attività, un luogo di vita sereno e stimolante per prevenire questi problemi.

Ci sono comunque soggetti più sensibili ed ansiosi che possono sviluppare problemi comportamentali più facilmente di altri. Se il nostro cane compie questi comportamenti ogni tanto non c’è da preoccuparsi, ma bisogna intervenire se il cane li ripete spesso e per lungo tempo.

Il trattamento deve essere prescritto da professionisti, un educatore cinofilo esperto o da un comportamentalista a seconda della situazione.

Per ridurre e risolvere questi comportamenti bisogna evitare e ridurre i fattori stressanti per il cane:

  • Punizioni verbali e/o fisiche
  • Stress e ansia del proprietario (i cani percepiscono gli stati d’animo del proprietario)
  • Collare a strangolo
  • Rumori che lo spaventano
  • Altro ancora
  • Non lodare e non parlare al cane perché si rischia di incentivare quello che sta facendo, ma distrarlo proponendogli un’attività olfattiva o calmante
  • Seguire un corso di educazione di base o una rieducazione comportamentale per dare maggiori competenze al cane e attività fisica e mentale adeguata.
  • Come supporto all’educazione si possono utilizzare:
  • Feromoni Calmanti per il cane (DAP o ADAPTIL) tramite dispositivi a inserimento in presa e collare. Il DAP è una sostanza sintetica che imita i feromoni emessi dalla madre del cane quando accudisce ai i suoi cuccioli. Ha effetti calmanti su molti cuccioli e cani adulti;
  • Miscele di fiori di bach per ogni problema specifico
  • Integratore naturale: ZYLKENE;
a cura di Barbara Buffelè educatore cinofilo - Branco Misto - http://www.brancomistoasd.com/

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