Al nostro cane manca solo la parola? Io direi no, al massimo a noi manca "l'udito": non siamo sordi, ma non siamo capaci o non vogliamo impegnarci ad ascoltare e a capire perché, fidatevi, il cane parla eccome, ma invece di usare la parola usa il muso, la lingua, gli occhi, la testa, la coda e perfino lo spazio...

La spinta a mangiare sostanze non commestibili e non nutritive, nel caso degli animali rappresentate da sabbia, cemento, terra, sassi, tessuti, giocattoli o
pezzi di plastica, fili elettrici, ecc.. viene definita Pica, o picacismo.

Il comportamento di aggressione è stato definito in etologia come una minaccia o un atto fisico contro l'equilibrio psichico e fisico di un individuo. Un'altra definizione precisa che “tutti i comportamenti che hanno come risultato il costringere un altro individuo a rimanere a distanza, sia in termini di spazio, sia di contatto sociale, possono essere definiti aggressivi anche se non si verifica alcun danno fisico".

Una minaccia può essere considerata un'aggressione in cui si verifica una forte enfatizzazione della fase iniziale del comportamento aggressivo e un'inibizione della fase finale.
In un aggressione vera e propria invece, si ha una contrazione della fase di minaccia, una scarsa o assente comunicazione dell'intento aggressivo e la disinibizione della fase finale.

Nell'introduzione del suo libro “Le chien agressifJoel Dehasse scrive:

“La credenza popolare descrive il cane aggressivo come un cane cattivo, dominante e responsabile di azioni intenzionalmente malvagie. Ma il cane aggressivo è tutt'altro.
Può essere difensivo o offensivo, controllato o meno, prevedibile o imprevedibile... può pinzare o mordere forte... può anche essere seducente e affettuoso, può prendere iniziative e aiutare le persone in caso di bisogno. Un cane aggressivo ha molte sfaccettature”.

Con questo passaggio Dehasse vuole spiegarci che un cane può manifestare un comportamento di aggressione in diversi modi, per diversi motivi, con diverse intenzioni e, se vogliamo realmente prevedere, prevenire e comprendere le sue motivazioni, dobbiamo svolgere un'analisi molto attenta delle cause e dell'espressione delle sue intenzioni.
L'aggressività è un'espressione dell'etogramma canino (insieme dei comportamenti naturali che caratterizzano una specie). Il problema non è quindi l'aggressività, bensì l'espressione di comportamenti di aggressione in situazioni che potrebbero essere affrontate in un modo completamente differente.

Non dimentichiamoci che la maggior parte delle aggressioni avviene in ambiente domestico e le vittime sono solitamente persone note al cane.
Una maggiore conoscenza dei bisogni del cane, delle caratteristiche etologiche e specifiche di razza e del suo modo di comunicare sono fondamentali per evitare spiacevoli incidenti.

a cura di Katia Galbiati - medico veterinario - www.asdtambra.it 

 

La fobia verso i botti di capodanno è un problema molto comune nei cani. La fobia può insorgere in qualsiasi momento della vita del cane e non è da escludere che un soggetto che non ha mai avuto questo tipo di problema possa

Anche per i cani esistono precisi stati d’animo che possono essere causati o modificati a seconda delle attività proposte.

Ogni specie animale ha il proprio linguaggio, più o meno articolato, e i cani, in quanto animali sociali, hanno sviluppato un sistema di comunicazione per comunicare i propri stati emotivi e per garantire la funzionalità del branco. Turid Rugaas ha studiato quelli che ha definito i “segnali calmanti”, una classificazione di segnali