Il cane è un animale altamente sociale e si integra all’interno della famiglia umana come un componente del gruppo. Il nostro amico a quattro zampe pensa al plurale (a differenza dell’amico a due zampe che è un individualista nato!) e ricerca un ruolo all’interno del branco misto che è rappresentato dalla famiglia. È, inoltre, un animale abitudinario, impara velocemente la routine quotidiana ed è un campione nel leggere il linguaggio del corpo.

Queste capacità lo rendono abile a capire le differenze di umore, postura e comportamento tipiche della donna incinta.

Ogni gravidanza è unica e speciale. Spesso è fonte di gioia ma anche di un po' di stress. Gli animali domestici reagiscono a questo stress e spesso c’è una induzione emozionale caratterizzata dal passaggio di emozioni. Ecco che il cane può assorbire le emozioni negative, perché isolato dal gruppo o escluso e diventare irrequieto, nervoso o addirittura aggressivo, oppure assorbire quelle positive ed essere un fedele aiutante in questo faticoso periodo.
Sarà compito del proprietario promuovere uno stato emozionale positivo, coinvolgendo l’animale nelle attività del bebè, ancor prima della nascita.
Il cane dovrà percepire i cambiamenti come novità positive e vantaggiose.
L’attenzione nei riguardi del cane non dovrà diminuire anzi dovrà aumentare di quantità e qualità, evitando però di eccedere nelle attenzioni che potrebbero scatenare dipendenze patologiche.

È raccomandato sfruttare la fase prémaman per trascorrere lunghe e serene passeggiate in compagnia dell’amico a quattro zampe, il moto e l’esercizio fisico gioveranno ad entrambi. È necessario coinvolgere il cane durante l’allattamento e le cure parentali e offrirgli dei momenti di relax, lontano dalle grida del bebè.
Tutte le volte che nella stanza ci sarà il bebè il cane riceverà un gioco o un ossetto di pelle di bufalo: così marcherà positivamente la presenza del bambino.
Se il cane non ha mai conosciuto bambini durante il periodo sensibile alla socializzazione (primi 4 mesi di vita) accetterà con molta difficoltà il neoarrivato. Sarà utile, in questo caso, consultare un Medico Veterinario Esperto in Comportamento. Ogni cucciolo, infatti, durante il periodo sensibile che accompagna la fase di socializzazione secondaria (dai 21 giorni ai 4 mesi circa), dovrebbe essere esposto a quegli stimoli ambientali e sociali che lo accompagneranno durante la sua esperienza di vita.
Più stimoli conoscerà più sarà in grado di affrontare correttamente il mondo esterno. Le conoscenze rendono sicuri e capaci di fare. Accrescono l’autostima e l’autoefficacia, promuovendo la fiducia in se stessi e nel mondo.

 a cura di Cristiana Matteocci - Medico Veterinario Comportamentalista www.cristianamatteocci.it