Il cane è consapevole della gravidanza?
Il cane è un animale altamente sociale e si integra all’interno della famiglia umana come un componente del gruppo. Inoltre, il cane è un animale

abitudinario, impara, infatti, velocemente la routine quotidiana ed è un campione nel leggere il linguaggio del corpo. Queste capacità lo rendono abile a capire le differenze di umore, postura e comportamento tipiche della donna incinta. Ogni gravidanza è unica e speciale. Spesso è fonte di gioia, ma anche di un po’ di stress. Gli animali domestici reagiscono a questo stress e spesso c’è una osmosi emozionale, quindi un passaggio di emozioni.

Il mio cane sarà geloso del bambino?
Il cane può sentirsi escluso e isolato dopo la nascita del bambino. Potrebbe allora essere infastidito dal nuovo arrivato fino a diventare aggressivo nei suoi riguardi. E’ bene coinvolgere il cane nelle attività del bebè, ancor prima della nascita. Quindi renderlo partecipe della novità in arrivo, cominciando ad abituarlo alla carrozzina e agli oggetti nuovi che popoleranno la casa. Il cane deve poter entrare nella cameretta ed annusare ogni cosa. Dovrà percepire i cambiamenti come novità positive e vantaggiose. La vostra attenzione nei riguardi del cane non deve diminuire anzi deve aumentare di quantità e qualità. Sfruttate la fase prémaman per trascorrere lunghe e serene passeggiate in compagnia del vostro amico a quattro zampe, il moto e l’esercizio fisico gioveranno ad entrambi. Se il cane non ha mai conosciuto bambini durante il periodo sensibile (primi 4 mesi di vita) accetterà con molta difficoltà il neo-arrivato. Sarà utile, in questo caso, consultare un medico veterinario esperto in comportamento.

Come fare per presentare il bambino nel migliore dei modi?
Cominciare anzitutto a lavorare sulla relazione con il cane fin dai primi mesi di gestazione, evitando di eccedere nelle attenzioni per evitare dipendenze patologiche. Nei giorni precedenti al parto sarà importante eseguire una abituazione agli odori del nascituro. La famiglia può, per esempio, cominciare ad utilizzare il sapone con cui si laverà il neonato in modo tale da permettere al cane di familiarizzare con l’odore. Durante il periodo post-natale si avrà un gran da fare e lo stile di vita potrà subire degli stravolgimenti. Anticipiamo questo evento e prepariamo il cane ai cambiamenti di orario sia delle passeggiate che del cibo. Se è la neomamma che accompagna di solito il cane in passeggiata è bene, durante l’ultimo periodo di gestazione, farsi accompagnare dal sostituto che prenderà il suo posto in quell’arco di tempo che la vedrà impossibilitata. Quando si arriverà a casa con il piccolo d’uomo, non sarà necessario avvicinarlo al naso del cane per fare le dovute presentazioni. Gli animali sono dotati di un poderoso olfatto! Se notate dei segnali di eccessiva preoccupazione come battito accelerato, respirazione marcata, frequenti leccatine al naso o sbadigli, fate finta di niente ed entrate in casa senza dare attenzioni al cane. Quando questo si sarà calmato, lo chiamerete e lo coccolerete per bene, dopo aver messo sul lettino il bebè. Nei giorni successivi, permettere al cane di annusare il bambino, evitando di sottrarglielo ogni volta che si avvicina.
Si eviterà di eccitare il cane e segnalargli che il bebè è un oggetto eccitante, similmente come lo è una preda.
Alcuni cani sviluppano una eccessiva territorialità. In questo caso è bene fare le presentazioni fuori dal territorio domestico.

La prevenzione: un’arma efficace!
Il proprietario dovrebbe favorire la socializzazione del cane verso i bambini. Durante il periodo sensibile che accompagna la fase di socializzazione secondaria (dai due ai 4 mesi), il cucciolo dovrebbe essere esposto a quegli stimoli ambientali e sociali che lo accompagneranno durante la sua esperienza di vita. Più stimoli conoscerà più sarà in grado di affrontare correttamente il mondo esterno.
E’ importante che tutti in famiglia lavorino insieme per aiutare il cane ad apprendere come comportarsi durante questo momento emozionante.
È necessario coinvolgere il cane durante l’allattamento e le cure parentali, e offrirgli dei momenti di relax, lontano dalle grida del bebè.

Tutte le volte che nella stanza ci sarà il bebè il cane riceverà un premietto appetitoso, marcherà positivamente, così, la presenza del bambino.

A cura di Cristiana Matteocci Medico veterinario comportamentalista ed educatore cinofilo - http://www.cristianamatteocci.it/
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