Come spiegato nei precedenti articoli, Bambility® è un insieme di attività ludiche che hanno come obiettivo lo sviluppo dei piccoli nelle varie fasi della crescita. L’aspetto sul quale vorrei porre l'accento è che, nonostante questi siano incontri di gioco, il cane non è uno strumento. Al contrario, il cane è il punto di riferimento

e l’aiuto per i piccoli, in molti casi è un modello da seguire ed è sempre un compagno da rispettare. E proprio il rispetto deve essere alla base del rapporto cane/uomo o bambino.

A tal proposito vorrei proporvi in breve alcune esperienze di aiuto reciproco tra cane/bambino, che ho avuto il piacere di osservare coi miei occhi.

A inizio anno una famiglia mi ha chiesto di aiutarla nella gestione del cane che aveva appena adottato, in particolare perché essendoci bambini volevano avere la certezza di procedere alla sua educazione nel modo corretto. Il primo approccio dei bambini con il loro nuovo cane è stato naturale e spontaneo e mi sono detta: ”E se questi due fratellini di 10 anni potessero aiutare il mio cane Amy che fin da piccola ha faticato ad avvicinarsi ai bambini?”. Abbiamo quindi fatto delle prove: ho spiegato loro che il mio cane ormai adulto ha un carattere diverso dalla loro cucciola e ho fatto presente loro le difficoltà di Amy. Ho spiegato loro che tipo di atteggiamento tenere, come si sarebbero dovuti avvicinare o come avrebbero dovuto accarezzarla: incredibilmente Amy si è fatta accarezzare alla prima occasione! Abbiamo fatto altri tentativi e grazie alla sensibilità, alla pazienza ed alla disponibilità dei piccoli ora Amy si fa avvicinare e partecipa a incontri durante i quali i bambini le preparano dei giochini, come “caccia al bocconcino”. E, ultimo ma non per importanza, si lascia portare anche al guinzaglio! Questo è un grosso passo in avanti per lei e devo ringraziare i fratellini che hanno reso possibile questo cambiamento!

Oppure la piccola nipote di una cara amica che, appena arrivata all’incontro di Bambility®, si nascondeva impaurita dietro le gambe della mamma. Quel giorno avremmo lavorato con un cane “speciale”: ovvero un cane alto, grosso e nero. La piccola si è fatta trasportare dall’entusiasmo degli altri bambini e ha partecipato a tutte le attività: dai percorsi di gioco che prevedevano il passaggio ravvicinato del cane, all’avvicinamento con tanto di carezza! Com’è finita? Col cane tranquillamente sdraiato per terra e i bambini che lo accarezzavano dolcemente su fianco e pancia, compresa la piccola che si nascondeva dietro le gambe della mamma!

Infine un episodio di qualche giorno fa, che tutt’ora io e le mie colleghe ricordiamo con forte emozione. Una famiglia ha partecipato a Bambility® con lo scopo di aiutare la loro figlia di 10 anni che, in seguito ad un episodio spiacevole, ha sviluppato una gran paura nei confronti dei cani. E’ stato molto difficile per lei all’inizio perché era molto spaventata: piangeva e stava solo coi genitori (questo ancora quando l’attività non era iniziata). L’abbiamo rassicurata, dicendole che non l’avremmo assolutamente costretta a partecipare, che, se se la fosse sentita, avrebbe potuto avvicinarsi agli altri bimbi in qualsiasi momento, avrebbe potuto fare un puzzle, un disegno o fare delle prove con il cane di peluche Bruno, il nostro assistente di fiducia! La mattinata prevedeva vari scenari di svolgimento e il resto dei bambini ha partecipato a tutte le attività previste. Ogni tanto buttavo l’occhio per incoraggiare la nostra speciale ospite e... ad un tratto ho notato che si era spostata dallo spazio genitori allo spazio bambini per osservare meglio e cercare di capire cosa stava realmente succedendo: tutti si stavano divertendo, prima c'era un cane piccolo che faceva dei giochi di “naso” preparati dagli altri bambini e ora un cane molto grosso (anche questo nero) che cercava letteralmente le coccole! Com’è finita? Che senza che me ne accorgessi la nostra ospite si era affezionata ad uno dei cani a tal punto da andare da una nostra collega per provare ad avvicinarsi al cane grosso e nero… A fine giornata è andata via sorridendo e sicuramente i genitori hanno avuto il merito più grande per quel sorriso!

Questa non vuole essere la classica lista della spesa che cita solo episodi positivi: le difficoltà ci sono, le tempistiche variano, i cani non devono stressarsi o essere forzati, a volte si fa fatica a raggiungere degli obiettivi, poiché basta un niente per dover ricominciare daccapo. Ogni volta però si aggiunge un mattoncino importante al percorso educativo, e mi convinco sempre di più, di quanto sia potente e necessario il legame sociale tra uomo/bambino e cane. Mi rendo conto di come tutto parta dalla fiducia e dalla considerazione reciproca nel rispetto della propria natura che, seppur differente, può trovare molteplici punti di incontro per garantire una corretta convivenza che porta ad un vero e proprio legame affettivo. Ecco perché ho scelto come titolo: “crescere insieme”, perché gli esempi sopracitati spiegano al meglio le emozioni, gli insegnamenti e le esperienze positive che desideriamo trasmettere ai bambini ed ai cani.

a cura di Ambra Sartorio educatore cinofilo e tecnico Bamility - Ambra Sartorio Dog Trainer - https://www.facebook.com/profile.php?id=100003719130775&fref=ts

Il progetto Bambility
Insegnare ai bambini il comportamento corretto in presenza degli amici a 4 zampe
Come evitare che il cane faccia la pipì in casa
I metodi educativi: metodologia gentile e addestramento tradizionale