Mancano davvero pochissimi giorni al Natale e botti e fuochi d'artificio sono sempre più vicini per la grande disperazione dei nostri amici a quattro zampe.

Nell'articolo dello scorso mese, avevo scritto dei consigli utili per far superare al meglio questo momento agli amici pelosi

Ora invece voglio parlarvi di un caso clinico che ho avuto quest'estate per la festa del patrono della mia città (S.Ranieri. Pisa).

Ugo, un labrador, abita in una villa in città, sta spesso in giardino, ma vive anche in casa. Mi ero raccomandata di non farlo uscire quella sera, perché i proprietari mi avevano già riferito di attacchi di panico cui era soggetto Ugo a causa di botti e fuochi. Oltretutto quella sera di giugno pioveva in modo indescrivibile ed anche questo al cane non piaceva molto. Qualcuno in casa però ha lasciato la porta d'ingresso semiaperta e quando hanno cominciato a sparare i fuochi d'artificio Ugo, nonostante piovesse è uscito e preso dal panico ha cominciato a scavare una buca nel giardino e poi a correre su e giù. Quando sono riusciti a contattarmi (il giorno della Luminara anche i cellulari subiscono un black out) ho consigliato loro di coccolare il cane, tranquillizzarlo, lasciarlo in un luogo silenzioso senza tv, radio o altro. Ho somministrato il rimedio costituzionale ed i fiori di Bach che per paure incontrollate sono molto indicati. 

Una soluzione quindi, si trova sempre, ma evitate di far stressare inutilmente i pets e tutelateli al massimo. Buone feste a tutti.

a cura di Francesca De Cori Del Rio - Medico Veterinario Omeopata 

Botti di capodanno: come aiutare i nostri cani?