Le pulci, un problema che colpiva i nostri amici a quattro zampe solo durante la stagione primaverile e quella estiva

e che invece oggi, a causa dei cambiamenti climatici, persiste anche in autunno ed in inverno.

E' necessario prestare molta attenzione, perché pur all'apparenza innocue, le pulci si nutrono del sangue degli animali e possono determinare anemia ed in alcuni casi anche gravi reazioni allergiche.

Possiamo individuare sul pelo il parassita che appare piccolo quanto un moscerino, ma cosa più frequente è individuare le feci delle pulci.

Scuotiamo il pelo del cane o del gatto sopra un foglio di carta assorbente, fatto questo prendiamo un batuffolo di cotone imbibito di acqua e lo passiamo sulla carta assorbente quando troviamo dei puntini neri. Se questi punti neri diventano marroni rossastri vuol dire che ci troviamo di fronte a feci di pulci contenenti sangue.

Tra i miei pazienti questo problema ormai è molto diffuso. L'ultima è stata una gatta di nome Moka: la proprietaria era molto preoccupata, perché la micia presentava delle escoriazioni sulla testa e vicino alle orecchie. Inoltre gli altri tre gatti che vivono con lei avevano prurito. Ho prescritto a Moka il rimedio omeopatico da somministrare sia per os che direttamente sul pelo, stessa cosa per gli altri gatti.

Oltre all'omeopatia questa volta ho anche suggerito di aggiungere all'acqua di bevanda un infuso efficace contro le pulci di malva, timo e salvia.

a cura di Francesca De Cori Del Rio - Medico Veterinario Omeopata https://www.facebook.com/francescadecoridelrioveterinarioomeopata/?fref=ts

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