Premetto che, non essendo veterinario, tratterò questo argomento in maniera meramente informativa, senza addentrarmi in alcuna specifica clinica: tuttavia, ritengo indispensabile che anche noi educatori ed addestratori ricordiamo ai nostri clienti la pericolosità della torsione gastrica nel cane (Gastric Dilatation Volvulus – GDV) e

diamo loro alcune indicazioni su come tentare di prevenirla, riconoscerla e agire con la massima tempestività. Si tratta della anomala ed eccessiva dilatazione dello stomaco cui si accompagna la torsione dello stesso attorno al suo asse.

Prevenzione: tutti i possessori di cani di grande e medio-grande taglia dovrebbero essere a conoscenza di questo fenomeno, che tuttavia può manifestarsi in alcuni casi anche in esemplari più piccoli. È di fondamentale importanza sorvegliare il proprio cane al termine di ogni pasto, ed in particolare quello serale, per evitare che compia salti o movimenti bruschi; ove possibile, dilazionare i pasti ed adottare stratagemmi affinchè il cane non mangi troppo voracemente. È tuttavia importante sottolineare come la torsione dello stomaco non sia abbinata a cause univoche e certe, dunque è bene restare sempre e comunque all’erta, a prescindere dalle precauzioni adottate. Anche l’età non è determinante, anche se le probabilità di incidenza aumentano in cani anziani.

Sintomi: qualora il cane dovesse manifestare improvvisamente dopo un pasto sintomi quali tentativi a vuoto di vomitare, lamenti, difficoltà a deambulare, rigonfiamento dell’addome o addirittura dispnea occorre precipitarsi dal veterinario, presso una struttura dotata dei necessari equipaggiamenti diagnostici, ecografici e chirurgici.

Cosa fare: la GDV è una patologia in altissime percentuali fatale per il cane e soprattutto tempo-dipendente (il decesso può arrivare entro un paio d’ore): qualora sospettiate una torsione, correte dal veterinario senza esitazioni e senza attendere in nessun caso di averne conferma osservando l’evoluzione dei sintomi. Meglio allertare il veterinario e poi essere smentiti, piuttosto che perdere il nostro amico a quattro zampe a causa di un nostro ritardo nell’intervenire. Ricordiamo, inoltre, che ogni minuto che passa può portare alla compromissione di altri organi e rendere più difficoltoso salvare l’animale salvaguardando la sua qualità di vita.

Una volta portato in salvo il cane, sarà sempre necessario procedere con la gastropessi, ovvero l’ancoraggio dello stomaco alla parete addominale, per evitare recidive; recentemente molti allevatori e proprietari di cani di grossa taglia stanno optando per l’ancoraggio preventivo, per evitare sorprese davvero spiacevoli.

a cura di Umberto Guerini educatore cinofilo - Passion for dogs - www.passionfordogs.it

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