Nella gestione di un cane, di un animale in genere e, se mi si consente, in una certa misura anche di un cucciolo d’uomo, è ovvio che una certa conoscenza di base è necessaria. Oggi non è difficile approfondire qualsiasi argomento tramite libri, riviste specializzate, consulenze con professionisti del settore ecc.

tuttavia, proprio a causa di questa immensa e discordante fonte di informazione, si tende a sottovalutare ciò che secondo me è d’importanza fondamentale: il buon senso.

Il buon senso è, come dire, l’istinto utilizzato in modo razionale. Sembrerebbe una contraddizione, ma non lo è.

Come specie l’Homo sapiens (cioè noi come ci siamo definiti umilmente…) è riuscito a sopravvivere in ambienti ostili e a conquistare il pianeta, in ultima analisi, proprio grazie ad un insieme di istinto, paura, coraggio, curiosità, intelligenza e grazie al buon senso.

In materia cinofila la prima regola del buon senso è non adottare mai un tipo di cane troppo diverso da noi. Non adottiamo una razza dominante se un minimo non lo siamo anche noi né una razza iperattiva se siamo dei pantofolai.

In questa mia riflessione volevo soprattutto affrontare l’argomento della gestione “sanitaria” del cane.

Per prima cosa l’alimentazione che deve essere sana. Se usiamo croccantini va bene purchè di ottima qualità con percentuali di proteina adatte al nostro Fido e in razioni corrette. La crocchetta è cibo concentrato e va gestita come da istruzioni. Se preferiamo cibo naturale informiamoci bene. Per esempio il sito della dieta Barf dà ottime informazioni. Ricordiamoci che l’organismo cane ha 100.000 anni, le crocchette sono comparse sul mercato una cinquantina di anni fa.

Se il cane è ben nutrito, fa un giusto movimento, trascorre molto tempo all’aria aperta e vive senza troppo stress avrà un sistema immunitario fortissimo rispetto ad un suo simile mal alimentato, obeso, e, magari, caricato di emotività negativa. Quindi, le visite dal veterinario saranno quelle per le vaccinazioni (fondamentali, chi è contrario alle vaccinazioni avrebbe dovuto essere al mio fianco durante un’epidemia di cimurro al Rifugio del cane negli anni 80) e per il check up di routine.

E parliamo anche della sterilizzazione del cane. Certamente, non ci devono essere gravidanze indesiderate ma una cagnolina di famiglia se durante i due calori annuali viene tenuta protetta non ha modo di restare incinta. Ricordate che, d’accordo la prevenzione dei tumori, ma la sterilizzazione è comunque un intervento invasivo che può comportare in seguito incontinenza urinaria, ingrassamento, problemi di cute, aumento dell’aggressività e maggior difficoltà nella socializzazione con altri cani. Quindi, pensiamo con calma prima di prendere una decisione. E’ davvero così brutale tagliare la coda a un cucciolo di cane da caccia di un giorno quando non ha ancora innervazioni per evitare lesioni pesanti in futuro quando entrerà nei rovi o in tana o a un cane da mandria che deve affrontare gli zoccoli di un toro rispetto ad una castrazione fatta solo per rendere a noi la vita meno faticosa per due volte all’anno?

Un vecchio detto del mondo equestre dove sono cresciuta, recita così: l’occhio del padrone ingrassa il cavallo. Vuol dire che niente e nessuno più del buon senso del proprio umano può far si che un cane viva sano e felice.

a cura di Daniela Castellani educatore cinofilo - Centro Cinofilo Lupo Nero - http://www.centrocinofiloluponero.com/ 

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