Si dice che i terrier siano così “English” che i pochi nati fuori dalle isole britanniche non fanno che confermare la regola. Ovviamente il termine terrier proviene dalla parola latina “terra” e descrive cani nati appunto per lavorare nella terra, cioè in tana. La prima notizia su questi cani non è quella di Jhon Keys del 1570, ma addirittura di Plinio il Vecchio che, nel 55 a.C., narra dei soldati romani che trovarono nell’isola britannica "piccoli cani che inseguono la preda sin nel sottosuolo".

Forse il terrier più simile a quelli che videro i romani prima di Cristo è il simpaticissimo, scozzese Cairn Terrier, probabilmente la più antica tra tutte le razze di questa famiglia, anche se il suo riconoscimento ufficiale è del 1909. Di certo si sa che esisteva ai tempi di Maria Stuarda di Scozia. A quei tempi i Cairn apparivano alti circa 25 centimetri ed erano neri o color sabbia. Il loro compito era quello di uccidere nelle loro stesse tane volpi, tassi, altri mustelidi e roditori che si nascondevano proprio negli antichi tumuli presenti in quelle regioni e, in lingua celtica definiti, appunto, Cairn.
Questo terrier ebbe il suo momento di fama quando fu scelto come amico a 4 zampe della piccola Dorothy nel Mago di Oz.
 
Il Cairn moderno, pur conservando il tipico carattere focoso dei terrier, è un ottimo ed affidabile compagno di vita, vivace, poco ingombrante, estremamente intelligente ed affettuoso. Secondo la mia esperienza è uno dei terrier più indicati per famiglie con bambini, molto più di altre razze, magari maggiormente conosciute grazie ai media.
Il suo aspetto arruffato lo rende oltremodo affascinante e, come tutti i cani a pelo duro, richiede un tipo di toelettatura definita "stripping" in cui il pelo morto deve essere rimosso a mano con l’aiuto di un particolare coltellino.

a cura di Daniela Castellani educatore cinofilo - Centro Cinofilo Lupo Nero - http://www.centrocinofiloluponero.com/ 

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