Ecco un cane che viene da molto lontano, non solo in senso spaziale ma soprattutto in senso temporale: la sua storia è appassionante e malinconica, come quella del suo popolo. Ci sono prove della sua esistenza tra il 2200 e il 2000 avanti Cristo, la sua immagine compare nella tomba di Beni Hassan, a Wadi Celoqua sono state trovate

tracce di un cane identico e nel II secolo lo ritroviamo sui sarcofaghi di Ashkelon.
Nell’arco della sua lunga storia questo fantastico cane è stato usato come cacciatore, guardiano e pastore. Quando gli israeliani si dispersero, il Canaan dog rimase allo stato selvatico, mentre alcuni esemplari vennero utilizzati dai beduini del deserto.

Fu la Dottoressa Menzel, negli anni ’30 che, dietro richiesta dell’Haganah (una struttura paramilitare che si contrapponeva alle varie organizzazioni terroristiche) iniziò ad addestrare e a selezionare cani militari. L’ambiente climatico ostile indusse l’addestratrice ad evitare le razze occidentali e a scegliere una razza autoctona.
I cani dei beduini, selezionati dal deserto, una volta rivelatisi eccezionali per i compiti a cui la Menzel li preparò, vennero finalmente riconosciuti dal Kennel club israeliano nel 1953 e nel 1966 dalla FCI.

La vera madrina del Canaan dog moderno è la studiosa ed allevatrice Myrna Shiboleth e fu uno dei suoi cani a comparire per primo sui ring, il Campione Semel Mi Sha’ar Hagai.

Il Canaan dog, come tutti i primitivi, non è un cane per tutti: se adeguatamente addestrato sa fare il guardiano, può segnalare le mine, accompagnare i non vedenti e fungere da portaordini, ma non può essere lasciato a sé stesso, abbandonato in un grande giardino. Necessita di contatto umano, di un’adeguata socializzazione.
Il suo essere schivo può essere confuso con timidezza, un grave errore perché, se messo alle strette, non esita ad attaccare. Indipendente, mai sottomesso, può essere il compagno ideale per un cinofilo evoluto che ne sappia rispettare l’antica anima selvaggiaVivere con uno di questi cani è un’esperienza che segna per sempre e chi ne ha avuto uno raramente decide di cambiare razza.

a cura di Daniela Castellani educatore cinofilo - Centro Cinofilo Lupo Nero - http://www.centrocinofiloluponero.com/ 

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