Tutti conoscono Jack London come autore di Zanna Bianca e del Richiamo della foresta, pochissimi invece sanno che un altro suo romanzo non riguarda lupi o cani del Grande Nord e non è ambientato in Alaska, bensì nei Mari del Sud. Sto parlando di Jerry delle isole con il suo focoso e al tempo stesso tenerissimo protagonista canino: un Irish Terrier.
Lessi il libro da bambina, mi innamorai di quel cane e da poco più di un anno ho realizzato il sogno di averne uno al mio fianco, Flynn. L’Irish Terrier è un cane di media taglia, sui 12 chili di peso, e la sua caratteristica più evidente, oltre allo sguardo dolcissimo, è il mantello fil di ferro di un rosso arancio acceso. Si tratta del più antico terrier irlandese, pare che la sua presenza sull’isola di smeraldo risalga addirittura all’epoca pre cristiana. Il suo antenato era un cane da tana chiamato madadh ,utilizzato per  inseguire  dentro alle tane animali come topi, volpi, lontre e tassi.
 
Del gruppo terrier fanno parte tantissime razze, per lo più britanniche, dal famosissimo Fox Terrier al grande Airedale allo sconosciuto Glen of Imaal Terrier, alcune di taglia grande altre molto piccole come lo Yorkshire, tutte accomunate da alcune caratteristiche fondamentali: coraggio, ardimento, attaccamento al proprio umano, combattività, passione venatoria, salute di ferro.
 
L’Irish oltre a tutte queste qualità rivela una grande capacità di addestramento ed è per questo che è giusto fare menzione di come esso fu uno dei cani più utilizzati nella Grande Guerra. Il Colonnello Richardson, eccezionale addestratore cinofilo, preparò un numero imprecisato di questi “diavoli rossi” o “daredevil” per due scopi specifici: cani portaordini e cani sanitari. I primi dovevano raggiungere il loro umano attraverso le linee nemiche per portare messaggi di importanza vitale, i secondi dovevano cercare nella terra di nessuno dopo una battaglia, tra i corpi a terra, quelli solo feriti, strappare un pezzo di giubba e richiamare i barellieri. Non c’è mai stato il caso di un cane che abbia fatto errori anche quando neppure i medici coglievano segni vitali.
 
Non dimentichiamoci di questi piccoli grandi eroi a 4 zampe!

a cura di Daniela Castellani educatore cinofilo - Centro Cinofilo Lupo Nero - http://www.centrocinofiloluponero.com/ 

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