Esce in questi giorni nelle sale cinematografiche un film basato su una storia realmente accaduta che ha come protagonista un cane, Giotto, appunto.
Si tratta di un esuberante giovane pastore maremmano che riuscirà in qualche modo a “dare una zampa" per così dire, ai suoi umani, per proteggere un gruppo di una rara specie di pinguini neo-zelandesi. E fin qui tutto bene.

Il gruppo dei levrieri è una razza antichissima, risalente, secondo gli ultimi ritrovamenti, a ben 6000 anni fa e, con 13 tipologie diverse, costituisce una classe a sé stante nell’elenco delle razze dell’ENCI (la X).

Il Border Collie qualche anno fa veniva chiamato “il cane di Infostrada” o “il cane di Fiorello”, sebbene queste definizioni non siano ovviamente esatte, denotavano un certo interesse nei confronti di questa razza che ora è diventata molto di moda anche nel nostro paese. Partiamo dall’origine del nome per

Il Rottweiler è un cane dalle origini molto antiche, sembra infatti che gli antenati del Rottweiler siano i molossi orientali che giunsero in Europa grazie ai Fenici, per poi diffondersi ampiamente in varie regioni per merito dei Romani che li utilizzarono per la guardia degli accampamenti militari e per la conduzione delle mandrie.

Il levriero afgano è un cane di taglia grande originario dell’Afganistan, nato come tutti gli altri levrieri, come un cane da caccia per gazzelle e grandi mammiferi nel nord dell’Africa. In Europa è stato introdotto dai soldati britannici di ritorno dalle guerre Anglo-Afgane.

Il Bovaro del Bernese è un cane di grossa taglia appartenente alla famiglia dei Bovari Svizzeri, originario delle campagne svizzere. In origine veniva utilizzato come cane da lavoro per la guardia, il traino e la custodia delle mandrie.