Il metodo gentile è una pratica di educazione/addestramento cinofilo che si è affermata in Italia intorno agli anni 90. Il nome metodo gentile nasce per definire una linea nettamente differente al metodo di educazione/addestramento tradizionale che si basa sul rinforzo negativo, sulla punizione.
Dobbiamo però fare una precisazione in merito all'uso del metodo  gentile nel mondo cinofilo di oggi.
Questa precisazione avviene da esperienze dove addestratori educatori e istruttori dichiarino di usare metodologie gentili solo perché usano cibo durante la fase di educazione ma  insieme ad esso usano metodi di inibizione, rinforzi negativi, punizioni nella gestione del cane, questa metodologia non fa parte della corrente di pensiero e di azione del vero metodo gentile.
Il vero approccio gentile nell’educazione è basato sul rispetto e sul benessere del cane, dove si ha una relazione basata sul rispetto, dove si aiuta il cane a  gestire i propri stati emotivi, dove non c'e solo l'imboccare il cane di cibo come molti possono pensare, ma molto di più.
Detto questo possiamo andare avanti!
Questo metodo si basa sul rinforzo positivo che può essere cibo-gioco-contatto sociale, comunque è sempre qualcosa di positivo e gratificante per il cane.
Questa gratifica si presenta ogni volta che il cane ha emesso un certo comportamento e questo produce un aumento di frequenza nel tempo.
In sintesi; si ignorano i comportamenti sgraditi del cane e si premiano invece quei comportamenti che vorremmo che il cane riproponesse.
Oltre che usare il cibo, il gioco e il contatto sociale, c'e anche un altro strumento che lavora sempre sul principio del rinforzo positivo ed è il clicker.
Il clicker oltre che basarsi sul principio del rinforzo positivo si basa anche sul condizionamento operante cioè un segnale sonoro (marker) per indicare al cane cosa ha fatto di giusto e in quale  momento.
Il cliker è una scatoletta di plastica che toccandola emette un suono, solitamente un clik (marker); è uno strumento molto semplice che però può insegnare al cane comportamenti molto complessi come il riporto, mettere oggetti dentro contenitori ecc, ma può andare anche a lavorare sulle competenze emotive del cane insegnandogli a gestire lo stress quando gli si presentino situazioni improvvise, aumenta la sua capacità di fiducia nei confronti del proprietario, la sua capacità di concentrazione e di memoria.
Ovviamente per fare questo occorrono professionisti che vi aiutino ad imparare l’uso corretto dello strumento... non tutti credono ai poteri di questa semplice scatoletta, ma ogni tanto dovremmo provare a guardare un po’ oltre ai soliti schemi!


a cura di Elena Rossi educatore cinofilo - I like free dogs – http://www.elenarossieducatorecinofilo.com/