Chiunque abbia un cane si preoccupa – o almeno, dovrebbe farlo – di quale sia la corretta alimentazione per mantenerlo in salute e in forma e spesso, anche a causa dei ritmi serrati che la vita moderna ci impone, la scelta cade su crocchette o cibo umido di produzione industriale.
Non si tratta necessariamente di una scelta scorretta, anche perché questi prodotti hanno il vantaggio di non deperire in poco tempo e di essere già pronti e bilanciati; è importante, però, non lasciarsi guidare dal prezzo e dalla innegabile comodità di acquistare la pappa per il cane al supermercato, insieme al resto della nostra spesa: i prodotti disponibili nella grande distribuzione non specializzata, infatti, sono spesso di bassa qualità e ricchi di conservanti e agenti chimici che rendono il cibo appetibile ma non certo sano.
Imparando a leggere le etichette e recandoci in punti vendita specializzati possiamo facilmente imparare ad evitare i prodotti ricchi di farine di carne e cereali, a basso contenuto nutritivo e pieni di conservanti e coloranti.

Una valida alternativa ai prodotti industriali, dei quali, di fatto, non conosciamo a fondo il contenuto e le materie prime utilizzate, è sicuramente il cibo casalingo. Attenzione, però: per cibo casalingo non si intendono gli avanzi della tavola!
Questa pessima usanza era la normalità fino a dieci anni fa, quando il cane era considerato un po’ un'alternativa al cestino dei rifiuti: è avanzata la pasta al ragù? Via nella ciotola del cane. Il bambino di casa ha avanzato un po’ di insalata, bella condita con un dito di olio? Non c’è problema, al cane piace.

I cani nascono come carnivori e hanno imparato a diventare onnivori nel corso della loro convivenza millenaria con l’uomo… questo però non significa che il loro sistema digerente sia in grado di metabolizzare i cibi complessi che mangiamo noi, conditi, pieni di intingoli e sale, che nel tempo causano al cane enterite cronica, malassorbimento e obesità (un problema, quest’ultimo, da non sottovalutare perché fonte di svariate patologie derivate).

Il modo migliore per occuparci dell’alimentazione casalinga del nostro cane è acquistare dei tagli di carne (anche di scarto, ma buona. Affidatevi al vostro macellaio di fiducia, di certo vi darà una mano) e abbinarli, scottati, con pasta/riso scotti e verdure in una proporzione 40%-40%-20%; per regolarci sulla quantità totale, facciamo conto di preparare 30-40 grammi di cibo per chilo di peso del cane (quindi, ad esempio, per un cane che pesa 30 chili prepareremo 900-1200 grammi di cibo al giorno).

E’ importante che la pasta e il riso siano stracotti, quasi collosi e assolutamente senza sale, in modo che il cane possa digerirli bene; come verdure si possono utilizzare carote, zucchine, cetrioli, fagiolini. Tra le verdure vietate, invece, troviamo spinaci, bietole, lattughe, cicorie perché complicano l’assorbimento del calcio favorendo calcoli renali; cipolle, aglio, cavoli e funghi; peperoni, pomodori e melanzane perché troppo complessi per la digestione del cane. Le patate vanno bene, ma con moderazione, dato che sono ricche di carboidrati.

Anche la frutta fa benissimo al nostro cane, è dissetante, ricca di vitamine e di solito molto gradita: via libera a mele, banane, kiwi, limoni, arance, pesche, ananas, fragole; vietati assolutamente l’uva (tossica per i reni) e l’avocado (tossico per cuore e polmoni).

La pappa casalinga del cane si può poi integrare con un cucchiaino al giorno di olio di semi di girasole, per fornire gli acidi grassi, massimo uno/due uova alla settimana (se l’uovo è crudo, diamo solo il tuorlo, perché l’albume è ricco di avidina, una sostanza che annulla la vitamina H, essenziale per il metabolismo dei grassi e prezioso per cute e pelo; se l’uovo è cotto può essere dato tranquillamente intero), formaggio non fermentato (come i fiocchi di latte) o ricotta, yogurt al naturale, pesce a sostituire la carne.

Un apparente svantaggio dell’alimentazione casalinga è sicuramente l’idea di dover investire del tempo (che spesso, onestamente, non abbiamo) nella preparazione della pappa, ostacolo che si supera abbastanza facilmente con un po’ di organizzazione: si può, per esempio, preparare un certo quantitativo di pasta tale che possa coprire il fabbisogno di qualche giorno, e lo stesso di può fare con le verdure bollite.

Di primo acchito sembra complicato, ma con l’aiuto del nostro veterinario e un pochino di abitudine, tutto diventerà più facile e saremo in grado di garantire al nostro cane una dieta bilanciata, con ingredienti freschi e controllati, che darà una marcia in più al suo benessere.

a cura di Ylenia e Laura - Asilo Can Can - http://www.asilocancan.it/

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